Sindacato poliziotti uniti alla base scende in campo per protestare


Mentre la città di Frattamaggiore (Na) è sempre più attanagliata dalla micro e macro criminalità, dobbiamo registrare una presenza e un controllo del territorio, a nostro giudizio, poco adeguato e balbettante. Sul territorio la presenza delle forze dell’ordine è sempre più scarsa e la sicurezza dell’intera popolazione, ovvero svariate migliaia di cittadini, è affidata, quale quota Polizia di Stato, ad una unica pattuglia. L’insufficienza è evidente, detta pattuglia non riesce a garantire, secondo il nostro parere, un servizio sufficiente su un territorio di così vaste proporzioni e densamente popolato.

La conseguenziale domanda è stata d’obbligo: tale carenza è forse dovuta alla mancata ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane o addirittura dall’eventuale impiego in difformità alle direttive dipartimentali?

In tale ottica il Sindacato dei poliziotti ha chiesto al Questore di Napoli lumi sull’impiego, con cadenza quasi giornaliera, di due operatori di Polizia, quali autista del Dirigente che in relazione agli itinerari effettuati, in zone distanti chilometri da quella che è la competenza territoriale del Commissariato, risultano meritevoli di approfondimento. Infatti, appare illogico, che un’autovettura che dovrebbe operare in una zona territoriale ben delimitata si porta in Posillipo, come sembra per più volte al giorno, incidendo sul relativo capitolo di bilancio con una spesa che, questa Organizzazione sindacale, stima in circa “70 mila euro all’anno”, e rendendo, come detto, precario il servizio istituzionale.

Al danno la beffa. Il sindacato dei Poliziotti quindi, invita il Questore di Napoli ad effettuare una giusta valutazione ed accertamento circa l’anomalo impiego di detto personale che ben potrebbe contribuire a potenziare il controllo del territorio con ricaduta positiva per l’immagine della Polizia di Stato per lo standard sicurezza così come offerto.

Il Segretario Generale del SdP di Napoli, Salvatore LEONE, rivendica un corretto impiego del personale delle forze dell’ordine e quella presenza di “divise “ sul territorio che rappresenta, oggi più che mai, una necessità e un dovere di tutte le istituzioni democratiche. Ritiene inoltre, ormai intollerabile una cieca attività di controllo sulla conformità alle direttive Dipartimentali in ordine alla razionalizzazione ed impiego delle risorse umane di chi per funzione ne ha obbligo di verifica. E’ evidente che impieghi del personale non per fini istituzionali o comunque in difformità delle direttive di settore, oltre a minare la sicurezza, nel suo standard qualitativo determina, gioco forza, una spesa superflua non finalizzata al perseguimento allo scopo istituzionale: LA SICUREZZA. E d’uopo evidenziare maccheronicamente che detto anomalo servizio incide, in difetto per cira 70.000 € e poi…. si parla di Spending review.

In considerazione di quanto sopra dalle ore 10,00 alle ore 14 dell’8 ottobre p.v., questa O.S. terrà una pubblica manifestazione per protestare contro la gestione del Commissariato in argomento, nel corso della quale si divulgheranno alla pubblica opinione i motivi della protesta, attraverso l’affissione di manifesti e la distribuzione di un volantino.

 

Sindacato dei poliziotti uniti dalla base

Segreteria Provinciale

 

 

Nessun Commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 × due =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Precedente Una donna ogni due giorni muore in Italia per violenza
Successiva Teatro, sul palcoscenico con Ernesto Mahieux

Articoli Suggeriti

PATATE E CIPOLLE DI TROPEA AL FORNO

Grande impegno della Regione Campania per le imprese e i Consorzi Asi

Natale in white: l’8 dicembre abiti al 50% presso Le Stelle di Mimmagiò

VOLLEY TALENT, AL VIA IL PROGETTO DI PARTENOPE E ARZANO

Al teatro Summarte la presentazione del libro Jobs (F)Act -contro la fabbrica delle regole inutili

Diventare blogger di successo? Consigli, trucchi e esperienze nel libro di Anna Pernice