IN BRASILE CESARE BATTISTI TIENE CONFERENZE ALL’UNIVERSITA’


“Il Brasile, dai vertici istituzionali fino al mondo accademico, si prende gioco dell’Italia e del dolore di chi ha perso una persona cara per mano di Cesare Battisti. Il Brasile continua a sputare sul sangue di quelle Vittime. Se le nostre Istituzioni avessero un minimo di dignità e di orgoglio nazionale, dovrebbero interrompere in maniera clamorosa i rapporti con il paese sudamericano, magari boicottando i prossimi mondiali di calcio con il ritiro della squadra azzurra”.

E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando la notizia della lezione che Cesare Battisti, in qualità di conferenziere pagato con un gettone di 500 euro, terrà all’Università federale di santa Caterina, a Florianopolis, sul tema “Chi ha diritto a vivere” finanziata con soldi pubblici.

“Cesare Battisti – ricorda Maccari – è un assassino condannato all’ergastolo in Italia per l’uccisione di quattro persone. Il governo carioca non solo ha negato la sua estradizione in Italia, concedendogli lo stato di rifugiato politico e quindi consentendogli di sottrarsi al proprio debito con la giustizia, ma addirittura trasforma un terrorista in una star della cultura. Il Brasile è un paese che ignora i principi basilari di Democrazia e di Giustizia, è un paese che non ha alcun rispetto per il valore della Vita perché ospita con tutti gli onori un assassino, è un paese che non dà valore all’Onore perché eleva a maestro un personaggio che non si è assunto le proprie responsabilità di fronte al sangue di persone innocenti che ha versato copioso, è un paese che con il suo comportamento insulta l’Italia. Il nostro Governo, dovrebbe troncare immediatamente i rapporti con il Brasile. Purtroppo siamo convinti che dopo aver abbandonato i nostri marò al proprio destino, anche di fronte agli affronti spudorati del Brasile il Governo porgerà l’altra guancia. E mentre in questo 4 di novembre si suona in ogni piazza l’inno di Mameli in onore dei martiri caduti per la difesa della nostra Patria e della Libertà, dobbiamo dolorosamente prendere atto che i nostri governanti l’Elmo di Scipio ormai l’hanno portato al monte dei pegni”.

Coisp

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