Un ciclo di incontri per sfatare il tabù della morte


Abbattere il tabù della morte, negata nella società e nella cultura moderna. È questo l’obiettivo di un ciclo di incontri promossi da “Tutto è vita” con il sostegno del Comune di Firenze che prenderà il via venerdì 1 marzo.
Secondo i promotori infatti oggi è in atto una situazione assolutamente inedita nella lunga storia della civiltà occidentale: la negazione della morte, la sua esclusione dalle espressioni culturali più diffuse e, più ancora, una sorta di interdizione a parlarne. Per trasmettere all’uomo moderno una nuova immagine dell’ultimo viaggio appare quindi necessario usare linguaggi nuovi e universali, linguaggi che sappiano attingere anche al mondo dei simboli. È questo l’obiettivo del ciclo di incontri che vede alcune personalità del mondo della cultura raccogliere questa sfida.
L’appuntamento inaugurale è in programma venerdì 1 marzo alla Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 26). Tutti gli appuntamenti successivi si svolgeranno invece a Villa Strozzi (via Pisana 77): sabato 9 marzo Franco Cardini, docente universitario, medievalista e scrittore, interverrà su “Tra ‘Sora nostra morte corporale’ e la ‘Danza macabra’. La morte nell’immaginario del medioevo”. Sabato 13 aprile sarà la volta di Angela Staude Terzani, scrittrice e giornalista, che tratterà il tema “Finire in bellezza. La morte come incontro”. Sabato 11 maggio la parola passerà a Pietro Ferrucci, psicoterapeuta e saggista, che invece si soffermerà su “Un paradosso sorprendente. Come la morte dà un senso alla vita”. Infine l’ultimo appuntamento, sabato 1 giugno: Antonia Arslan, docente universitaria e scrittrice, relazionerà su “La bella signora. Rassicuranti presenze contro i sussurri del buio”.
Gli incontri inizieranno tutti alle 21. Ingresso libero.
Collegato al ciclo di incontri si svolgerà anche un seminario, con la collaborazione anche dell’Azienda sanitaria e la Caritas, sul tema “Tutto è vita. Un corpo: un prezioso alleato nella crescita infinita”. Il seminario, in programma da venerdì 1 a domenica 3 marzo, si propone di fornire strumenti per affrontare il termine della vita come “accompagnatori”. È infatti rivolto a medici, infermieri, psicologi, couselor, educatori e via dicendo ma è aperto a chiunque sia interessato. Sono previste lezioni teoriche, simulazioni, casi studio, role playing ed esercizi in piccoli gruppi con riferimenti a casi reali. Il corso è condotto da Michele Galgani, psicoterapeuta presso l’Hospice di Bitonto, e da Guidalberto Bormolini, antropologo e docente al Mater End Life dell’Università di Padova. Le lezioni si svolgeranno presso la sede dei Ricostruttori, via Corelli 33/C.
Per informazioni e iscrizioni on line www.tuttoèvita.it oppure 055/417536 (anche per info sul ciclo di incontri) o 328/3253680.

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